Arianna De Nicola, nasce a Roma nel 1986, dove attualmente vive e lavora dopo aver trascorso circa dieci anni in Spagna. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma e la UMH - Universidad de Bellas Artes Miguel Hernández ad Alicante, Spagna. La sua ricerca si concentra sull'analisi del limite e la sua capacità di suscitare, al tempo stesso, la volontà di superamento di quel confine e l'incertezza dovuta alla possibilità imminente di fallimento, facendo riferimento al desiderio e all'impulso dell'essere umano. L'indagine nasce dalla necessità di oltrepassare le barriere mentali che il contesto sociale trasmette e dal tentativo di svelare l'istinto, implicando così oltre il limite, tematiche come l'instabilità e il mutamento così come dell'essere anche della materia. Nel suo lavoro prevale il monocromatismo e l'assenza di colore evidenziando un minimalismo materico. Muovendosi tra azioni performative, installazione, scultura, disegno e pittura, ad interessare l'artista sono le possibilità creative del limite in relazione al movimento, o meglio all'essere dell'essere umano nella società contemporanea e della materia, delle quali si propone di scoprire la de-costruzione e la trasformazione.

Tra le esposizioni più recenti, nel 2020 la collettiva "Learn to fly" al "Moma - Meet Others Meet Art - Museo abitabile" a Roma. Nel 2019 realizza l'installazione site specific "Muta" al Museo d'Arte contemporanea di Roma "Macro - Asilo". Realizza l'audio installazione site specific "Fermo | Mobile" nello spazio "Fourteen ArTellaro" a Tellaro in provincia di La Spazia, durante la rassegna "La superficie accidentata" a cura di Gino D'Ugo. Precedentemente presenta l'audio installazione e l'installazione perforformativa "Il suono del limite" durante la mostra personale a cura di Maila Buglioni nello spazio "16Civico" a Pescara, a cura di Christian Ciampoli. Nel 2018 ha realizzato la personale "Il giardino che non c'è" a cura di Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio, ad "Aratro - Galleria Gino Marotta - Università del Molise" dove è invitata a partecipare anche a "FAMU - Giornata Nazionale delle famiglie al museo" con un progetto realizzato insieme al "Giardino della flora appenninica di Capracotta". Tra le mostre collettive nel 2018 anche "Roma Sogna" a cura di "Gmg" nel foyer del "Teatro India" e "Ieri Oggi Domani" alle "Scuderie Aldobrandini" di Frascati a cura dell'Accademia di Belle Arti di Roma a cura di Tiziana D'Acchille. Ancora nel 2018 In Spagna partecipa a vari festival ed esposizioni collettive tra cui "Mini" al "Centro de Cultura Contempor‡nea - Las Cigarreras" ad Alicante; realizza le mostre personali "Overcoming" presentata al "Centro14" dove è invitata a partecipare al progetto/laboratorio "Los artistas vuelven a clase" nel quale svilippa la serie "Mismo Jardín". Anteriormente nel 2017 "Deep" alla "Fundación Frax", ad Alicante. Nel 2017 ha partecipato alla residenza artistica "BoCs Art" a Cosenza, con l'installazione site specific "Tutto non ha un limite" curata da "I Martedì critici" di Alberto Dambruoso e con Annalisa Ferraro.


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Arianna De Nicola, was born in Rome in 1986, where she currently lives and works after spending about ten years in Spain. She attended the Academy of Fine Arts in Rome and the UMH - Universidad de Bellas Artes Miguel Hernández in Alicante, Spain. Her research focuses on the analysis of the limit and its ability to arouse, at the same time, the will to overcome that border and the uncertainty due to the imminent possibility of failure, referring to the desire and impulse of the human being. The investigation stems from the need to overcome the mental barriers that the social context transmits and from the attempt to reveal instinct, thus implying, beyond the limit, issues such as instability and change as well as the being of matter as well. In her work monochromatism and the absence of color prevail, highlighting a material minimalism. Moving between performative actions, installation, sculpture, drawing and painting, the artist is interested in the creative possibilities of the limit in relation to movement, or rather to the being of the human being in contemporary society and of the material, of which he proposes to discover de-construction and transformation.

Among the most recent exhibitions, in 2020 the group show "Learn to fly" at "Moma - Meet Others Meet Art - Habitable Museum" in Rome. In 2019 she created the site specific installation "Muta" at the Museum of Contemporary Art in Rome "Macro - Asilo". She creates the site specific audio installation "Fermo | Mobile" in the "Fourteen ArTellaro" space in Tellaro near La Spazia, during the review “La superficie accidentata“ curated by Gino D'Ugo. Previously she presented the audio installation and the performative installation “Il suono del limite“ during the personal exhibition curated by Maila Buglioni in the "16Civico" space in Pescara, curated by Christian Ciampoli. In 2018 she created the personal "Il giardino che non c’è” curated by Lorenzo Canova and Piernicola Maria Di Iorio, at "Aratro - Galleria Gino Marotta - University of Molise" where she is also invited to participate in "FAMU - National Day of families at the museum "with a project carried out together with the “Il Giardino della flora Appenninica di Capracotta“. Among the group exhibitions in 2018 also "Roma Sogna" curated by “GMG” with Sabrina Fiorino and Claudia Canalini, in the foyer of the "Teatro India" and "Ieri, Oggi, Domani" at the "Scuderie Aldobrandini" in Frascati by the Academy of Fine Arts of Rome curated by Tiziana D'Acchille. Again in 2018 in Spain she participates in many festivals and collective exhibitions including "Mini" at the "Centro de Cultura Contemporanea - Las Cigarreras" in Alicante; she realizes the personal exhibitions "Overcoming" presented at "Centro14" where she is invited to participate in the project / laboratory "Los artistas vuelven a clase" in which she develops the "Mismo Jardín" series. Previously in 2017 "Deep" at the "Fundación Frax", in Alicante. In 2017 she participated in the "BoCs Art" artistic residency in Cosenza, with the site specific installation “Tutto non ha un limite“ curated by “I Martedì Critici“ by Alberto Dambruoso and with Annalisa Ferraro.