BIOGRAPHY

Arianna De Nicola, nata a Roma nel 1986, vive e lavora a Roma. Si è formata presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e la Universidad de Bellas Artes Miguel Hernández de Alicante, Spagna dove vive circa dieci anni. La sua ricerca si concentra sull'analisi del limite e la sua capacità di suscitare la volontà di superamento del confine e l'incertezza dovuta alla possibilità imminente di fallimento, facendo riferimento al desiderio e all'impulso dell'essere umano. L'indagine implica così tematiche come l'instabilità e il mutamento così come dell'essere anche della materia. Ad interessare l'artista sono le possibilità creative del limite in relazione al movimento della materia nel tempo e nello spazio, delle quali si propone di indagare la decostruzione e la trasformazione. Nel suo lavoro prevale il monocromatismo e l'assenza di colore evidenziando un minimalismo materico. Muovendosi principalmente tra scultura e installazione, sperimenta con il suono e la performance. Predominante l'utilizzo della ceramica in dialogo con materiali come l'acciaio ed il cemento e l'uso ricorrente dell'elemento tessile.

"Nella ricerca di Arianna De Nicola, la riconciliazione con la distruzione e sparizione della materia diviene fenomenologia poetica della disgregazione, sentimento suturale e catabasi in una interiorità lirica struggente che trova lenimento e purificazione nella contemplazione di un corpo che non è più, ma resiste ancora talvolta racchiusa da un conforto di stoffe. Una perseverante gestualità simbolica." (Nicoletta Provenzano).

Tra le mostre recenti: Alcove - Dialoghi sulla scultura (Studio Specus- Cantiere per l'arte contemporanea e Museo della Città e del Territorio di Cori, Latina, 2025). La timidezza delle chiome - Crown Shyness (opera permanente presso il Giardino dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, 2025); Altrove - del prima e del poi per Esse Potest Compresenze (im)possibili (Itinerari d'Arte - Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, 2025); Quel che resta del fuoco (Curva Pura, Roma, 2022). Nel 2019 realizza le installazioni Muta (Macro Asilo, Roma) e Il suono del limite (16Civico).

Arianna de Nicola is an Italian artist who lives and works in Rome. Her research focuses on the processes of transformation of matter, its effects on the human unconscious and possible disorientation. De Nicola explores the concept of limit related to the human desire to overcome it and the uncertainty derived from the possibility of failure. What prevails is an interest in the creative possibilities coming from the binomial limit/matter, its deconstruction and transformation, which held notions of instability and constant change associated with both the matter and the existence. Moving across several disciplines such as performance, sculpture or sound installations; her practice is characterized by the monochrome and the absence of colour, highlighting a material minimalism.